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 Bimestrale telematico di informazione scientifica sulle dipendenze e sulle patologie correlate Volume 1, Numero 5-6, dicembre 2011 Registro n. 173/2011 del 26/05/2011, Tribunale Civile di Roma - ISSN 2239-5652 Pubblicato in collaborazione con
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Direzione
Giovanni Serpelloni Capo Dipartimento Politiche Antidroga Direttore Responsabile
Fabrizio Oleari Capo Dipartimento della sanità pubblica e dell'innovazione - Ministero della Salute
Elisabetta Simeoni Dipartimento Politiche Antidroga
Luciana Saccone Dipartimento Politiche Antidroga
Alessandra Liquori O’Neil United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute – UNICRI
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Comitato Tecnico Scientifico
Giovanni Serpelloni (Italia) Giovanni Addolorato (Italia)
Lucio Annunziato (Italia) Roberto Ciccocioppo (Italia)
Mario Cruciani (Italia) Maurizio Gomma (Italia)
Woody Hopf (USA) Samuel Kombian (Kuwait)
Lorenzo Leggio (USA) Enrico Malizia (Italia)
Francesco Mari (Italia) Marisa Roberto (USA) Fabrizio Schifano (Italia)
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Segreteria di Redazione
Eugenio Francesco Valenzi
Arianna Cioffi
Giulia Vinciguerra
Comunicazione Istituzionale
Fiorella Calò
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Giovanni Serpelloni Direttore Responsabile dell'Italian Journal On Addiction
Nuove droghe, nuovi mercati
Negli ultimi 4 anni, le organizzazioni internazionali (INCB, UNODC, EMCDDA, ecc.) hanno rivolto particolare attenzione alle recenti dinamiche di mercato delle sostanze illecite quali l’e-commerce, cioè la commercializzazione di sostanze stupefacenti via Internet. Questo rappresenta un fenomeno nuovo che ha visto la comparsa di nuove organizzazioni criminali, provenienti soprattutto dalla Cina, che hanno rivoluzionato le usuali modalità di traffico e spaccio di droga, disorientando anche le mafie tradizionali.
La preoccupazione verso gli acquisti online si riflette a livello nazionale per i sempre più frequenti casi di intossicazione acuta correlati all’assunzione di sostanze acquistate via Internet. Il fenomeno si registra già dal 2008, a seguito della comparsa sul mercato online di polveri e miscele vegetali contenenti cannabinoidi e catinoni sintetici. Dal 2010, in Italia sono stati registrati 31 casi di intossicazione acuta correlata all’assunzione di cannabinoidi sintetici venduti come profumatori d’ambiente o incensi.
Altri 5 casi sono stati registrati a seguito dell’assunzione di catinoni sintetici, disponibili su web sotto forma di sali da bagno o fertilizzanti. E’ necessaria quindi una profonda riflessione sulle potenzialità che la tecnologia web mette a disposizione e sull’urgenza di arginare un fenomeno che mette in pericolo la salute dei consumatori. A tal fine, dal 2010 il Dipartimento Politiche Antidroga ha attivato numerosi progetti nell’ambito del monitoraggio della rete Internet attraverso il Sistema Nazionale di Allerta Precoce.
E’ stato quindi possibile eseguire la ricerca di composti farmacologicamente attivi in oltre 60 prodotti commerciali disponibili su web da cui è emersa la disponibilità in rete di cannabinoidi e catinoni sintetici, analoghi del sildenafil, stimolanti e allucinogeni. Il monitoraggio del web, inoltre, è stato associato ad un’attività di prevenzione del traffico online di droghe attraverso la segnalazione alle Forze dell’Ordine dei siti web che commercializzano sostanze illegali. Ciò ha condotto alla segnalazione di oltre 80 siti e alla chiusura di circa la metà. Infine, il monitoraggio ha riguardato anche i rave party, eventi durante i quali sono frequenti il consumo e lo spaccio di droghe e già teatro di vari decessi droga-correlati.
Il monitoraggio ha permesso di impedire oltre 70 rave ad alto rischio di intossicazione, mortalità e invalidità droga e alcol correlata.
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Analisi dei ricoveri ospedalieri negli stranieri e dipendenza da sostanze illegali R. M. Pavarin
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Prevalenza di positività per droghe d’abuso tra sportivi professionisti dal 2000 al 2010 S. Strano Rossi, Xavier de la Torre, R. Mollica, F. Botrè |
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I cannabinoidi sintetici, una nuova classe di sostanze d’abuso. Problemi e prospettive analitiche R. Gottardo, F. Tagliaro |
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L’ipotesi dopaminergica della tossicodipendenza ed il suo potenziale terapeutico M. Diana |
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Analisi dell’andamento del numero dei soggetti tossicodipendenti in carico presso Servizi Pubblici per le tossicodipendenze nel periodo 2000-2009 R. Mollica, B. Genetti, P. Canuzzi, L. Cretarola, N. Balestra, I. A. Carpignano, G. Serpelloni |
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Terapia Breve Strategica Familiare per l’adolescente che utilizza sostanze stupefacenti Sintesi della traduzione del Manuale n° 5 del NIDA Addiction series: “Brief Strategic Family Therapy for Adolescent Drug Abuse” di J. Szapocznik, O.Hervis, S. Schwartz.
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Traduzione e sintesi a cura di: A. Cinquegrana, T. Bussola, F. Adami, P. Belloni, A. Frigerio, L. Ghidori, A. Pasinelli, E. Scioti
L’articolo sintetizza le modalità di intervento contenute nel manuale NIDA di Terapia Breve Strategica Familiare (BSFT) per l’adolescente che utilizza sostanze stupefacenti, ora disponibile anche nella traduzione italiana.
La BSFT fa riferimento ad un approccio sistemico familiare, sviluppa strategie di intervento centrate sulla famiglia e pertanto è facilmente utilizzabile da quanti possiedono questa formazione specialistica.
Tuttavia potrebbe essere utilmente studiata ed appresa da coloro che lavorano abitualmente con gli adolescenti.
Il focus della terapia mira a far virare, da disadattivi ad adattativi, i modelli di interazione che sono connessi all’uso di droga.
Il manuale NIDA sulla BSFT è destinato ai professionisti delle dipendenze, che, pur appartenenti a varie professionalità, intendano fare riferimento alla terapia Breve Strategica Familiare nel trattamento dell’adolescente che utilizza sostanze stupefacenti.
E’ legato all’approccio sistemico familiare e pertanto è facilmente utilizzabile da quanti hanno già una simile formazione specialistica.
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